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Gastroenterologia

Luci e ombre dei nuovi farmaci dimagranti


Sempre più riflettori sono oggi puntati sui nuovi farmaci dimagranti i cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1 o GLP-1 RA”, il cui utilizzo è sempre più diffuso, soprattutto negli Stati Uniti. Ne parla la prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine dando spazio al primo grande studio che ha cercato di fare luce sugli effetti positivi e negativi legati all’impiego di questi farmaci. Lo studio ha preso le mosse dall’analisi delle cartelle cliniche di circa 2 milioni di veterani con diabete, attingendo al database del Dipartimento degli Affari dei Veterani del governo degli Stati Uniti, che si occupa dell’assistenza medica dei veterani delle forze armate. I ricercatori hanno confrontato pazienti che avevano seguito una terapia con questa classe di molecole con pazienti che avevano invece seguito una terapia tradizionale, per un periodo di almeno tre anni e mezzo, cercando di rilevarne gli effetti. L’impiego di questi farmaci, inizialmente impiegati per il trattamento del diabete di tipo-2, ha indotto una riduzione del rischio di sviluppare cardiomiopatie e patologie croniche ai reni, ictus e disturbi della coagulazione del sangue; negli stessi pazienti si è osservata inoltre una riduzione del 12% il rischio di sviluppare Alzheimer e del 18% di manifestare disturbi psicotici come la schizofrenia. Dall’altro lato però sono stati osservati effetti collaterali importanti come un aumentato rischio di sviluppare pancreatiti, artriti, crampi addominali, nausea, vomito, diverticoliti e calcoli renali. Per comprendere al meglio luci e ombre di questi farmaci serviranno numerosi e approfonditi studi che prendano le mosse dall’osservazione di effetti legati a un loro impiego prolungato.








Xie Y et al. Mapping the effectiveness and risks of GLP-1 receptor agonists.


Nat Med 2025. doi: 10.1038/s41591-024-03412-w. Online ahead of print.